Vincenzo / #tirocini

Un percorso in continua evoluzione

Vincenzo - Tirocini

Intervista di Davide De Crescenzo, Direttore di intoscana.it, a Vincenzo D’Angelo, beneficiario di un tirocinio non curriculare, intervenuto alla tappa di Firenze di “Giovanisì in tour, il progetto raccontato dai giovani toscani”

Vincenzo, ti sei laureato in Lettere, lingue e studi interculturali. Grazie a Giovanisì hai svolto un tirocinio non curriculare nella redazione di ‘The Florentine’, come redattore e editor. Ci racconti la tua esperienza?

Dopo essermi laureato nel 2015 cercavo qualcosa da fare. Ho mandato curriculum ovunque. Poi ho trovato su google Giovanisì, ed è stata la svolta. Ho avuto così la possibilità di entrare in un ambiente che mi ha permesso di praticare la lingua che ho studiato per tanti anni. Inoltre ho avuto la possibilità di scrivere, capendo le dinamiche che stanno dietro un progetto editoriale. ‘The Florentine’ è un giornale mensile rivolto alla comunità inglese che vive e lavora a Firenze. Io mi occupo principalmente degli articoli ‘Millennials’, cioè quegli articoli rivolti a un pubblico più young. Ho iniziato nel 2015 con una collaborazione con il ‘The Florentine’ e quest’anno sono stato assunto dalla sister company FLOD. Grazie a Giovanisì ho insomma avuto la possibilità di iniziare un percorso di formazione e allo stesso tempo di mantenermi e di essere indipendente, che a 24 anni non è così scontato. Sono molto contento.

Grazie a Giovanisì ho avuto la possibilità di iniziare un percorso di formazione, di mantenermi e di essere indipendente, che a 24 anni non è così scontato.

Mi occupo anche di social media. Oggi sono qui anche in veste di Social media reporter, perché ho partecipato alla call di Giovanisì, quindi oggi farò anche un po’ di live tweeting e di instagram stories, che ormai sono il mio pane quotidiano e mi fanno divertire molto. Ho insomma avuto la possibilità di fare un lavoro che mi piace tanto e imparo ogni giorno. Giovanisì mi ha dato la spinta che mi ha portato ad essere dove sono oggi e io sarò sempre grato per questo.

Tu vieni da un percorso più umanistico, poi hai incontrato il web 2.0 e le nuove tecnologie. Quindi forse si può dire che il web abbia ancora molto da offrire come sbocco professionale ai giovani. Che consiglio daresti?

Io consiglio sempre di seguire la propria passione. Io ho scelto lingue perché mi piaceva molto e ho scelto il web perché mi piace, permette di crearti il lavoro, di parlare delle tue passioni e di avere una tua indipendenza. Io avevo un blog che andava abbastanza bene. Poi, avendo la possibilità di lavorare coi social, ho imparato tantissimo. Il web è in continua evoluzione, e il lavoro cambia giorno dopo giorno. Pensiamo che un anno fa le instagram stories non c’erano. Adesso invece abbiamo questo mezzo che ci permette di raccontare la nostra vita quotidiana, uno strumento importante che permette di condividere con gli altri dei piccoli pezzi di te. Io dico sempre di seguire le proprie passioni e di non arrendersi. Io ho mandato curriculum su curriculum, scritti in tutti i modi, europeo, non europeo, con grafici. Alla fine, se ci credi veramente, ce la fai.

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