Valentina / #tirocini

Dedizione + Determinazione = Successo

Storia tratta dal primo numero di TXT Young e scritta da Valentina, beneficiaria  della misura Tirocini
Valentina - Tirocini

La laurea segna l’inizio di un nuovo percorso di vita e la fine di un periodo indimenticabile per ogni studente. Ma nonostante l’entusiasmo, le emozioni e la soddisfazione che si provano quel giorno, è inevitabile non pensare con un po’ di timore e di incertezza al proprio futuro. Continui a chiederti che cosa ti aspetti e che cosa il mondo del lavoro si aspetta da te. Hai già iniziato a cercare lavoro con tutti i mezzi che un giovane laureando ha oggi a disposizione e aspetti con ansia di ricevere le prime richieste di colloquio. Così arrivano, ma sono tutte per tirocini con una durata limitata e uno stipendio, che, diciamoci la verità, non è quello che ti aspetti dopo tanti anni di sacrificio. Ancora più incerto sul tuo futuro e con tante paure, ti rendi subito conto che questo è ciò che il mercato offre e, quindi, piuttosto che non fare niente decidi di andare a quel colloquio e di dare il massimo perché quel posto di tirocinio diventi tuo.

Così è stato anche per me: al tempo avevo 26 anni, neo-laureata in Ingegneria Gestionale. Il 5 Marzo 2012 è stato il mio primo giorno da tirocinante in Piaggio. L’inizio di un’esperienza che mi ha aiutato a crescere e a capire che tipo di lavoro voglio fare e come. Non appena ho varcato le porte dell’azienda, ho dimenticato il contratto a termine, la paga modesta e la paura di andare avanti con un lavoro precario per tanto tempo. Mi sono concentrata sull’opportunità che avevo e come avrei dovuto sfruttarla. E così è stato. Sono stati cinque mesi intensi, durante i quali ho lavorato con dedizione e determinazione, ma in cambio è stata un’occasione imperdibile per apprendere, quello che dietro i banchi di scuola e dell’università non avevo imparato. Quando usciamo dall’Università, non siamo pronti ad affrontare il lavoro con tutte le responsabilità che esso implica. Siamo molto preparati nella teoria, nel metodo e nell’approccio, ma sappiamo ben poco o niente di come tutto questo si applichi nella realtà. Realtà fatta di persone, sistemi e strutture da conoscere e comprendere prima di poterne far parte. L’esperienza di tirocinio serve proprio a questo ed è un giusto periodo di transizione che permette ai neo-laureti di entrare a far parte del mondo del lavoro e, al mondo di lavoro, di conoscere i futuri protagonisti.

Non abbiate paura e non scoraggiatevi

Il mio periodo di stage è stato molto trasversale. Ho collaborato a diversi progetti in ambito Lean Manufacturing muovendomi tra qualità, produzione, logistica e manutenzione. Si è trattato dunque di un’esperienza strettamente legata al mio percorso di studi. Da un punto di vista teorico mi sono sentita molto preparata, da un punto di vista pratico invece ho avvertito immediatamente la necessità di dover apprendere ancora tanto. Ho chiesto, investigato, parlato con le persone cercando di ottenere più informazioni possibili. Non ho avuto paura di mettermi in gioco e di chiedere, con molta umiltà, spiegazioni alle continue domande che mi assalivano. Oltre ad aver visto come viene applicata la teoria, i metodi e gli strumenti nella realtà aziendale, durante i cinque mesi di stage ho avuto modo di capire che cosa significhi far parte di una Struttura Organizzativa, lavorare con le persone e che tipo di approccio tenere nell’ambito della mia vita professionale. Non voglio dire che sia stato facile, perché mi sono sacrificata molto. Ho dato tutta me stessa, a volte non mi sono sentita all’altezza delle situazioni e quelle frustranti sensazioni di precarietà e di incertezza sono state con me ogni giorno ma non ho permesso loro di ostacolarmi in ciò che stavo facendo. Alla fine gli sforzi sono stati ripagati, perché a distanza di 5 mesi, è arrivata la proposta di rimanere all’interno dell’azienda con un contratto degno di essere chiamato tale. Mi sono sentita pronta ad affrontare il lavoro con maggiori responsabilità, sicura di poter raggiungere gli obiettivi che mi avrebbero assegnato. Questo non sarebbe stato possibile immediatamente dopo l’Università.

Il tirocinio dunque è stata un’opportunità di formazione e di crescita professionale e soprattutto è stata l’occasione per farmi conoscere dall’azienda prima di ricevere la proposta lavorativa che tanto aspettavo dopo la laurea: un contratto di lavoro a lungo termine per un ruolo riconosciuto all’interno della struttura organizzativa con obiettivi, responsabilità e mansioni ben precise. Alla fine dunque mi sento di dire grazie a coloro che hanno reso possibile il mio periodo di stage e di dare un consiglio agli stagisti del futuro: non abbiate paura e non scoraggiatevi. Il tirocinio è ciò che vi serve per dimostrare quanto valete. Affrontatelo con entusiasmo, con atteggiamento propositivo e ottimismo e il mondo del lavoro si aprirà davanti a voi.

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