Il periodo più formativo della mia vita universitaria

Storia scritta da Sonia
Sonia - Studio e Formazione

Di solito, non parlo mai troppo di me, quindi farò del mio meglio.

Sono Sonia, ho 30 anni e nella vita sono un medico e mi occupo di malattie rare di interesse genetico.

Prevalentemente lavoro con bambini con disabilità più o meno gravi e mi piace molto il mio lavoro. Da circa un anno e mezzo vivo a Napoli dove lavoro in giro per le pediatrie dei vari ospedali della città.

Mi sono dedicata per quasi 4 anni, durante il periodo del mio dottorato “Pegaso”, alla ricerca nel campo genetico nello specifico sulla sindrome di Rett, una patologia disabilitante, neurodegenerativa, grave, che colpisce nella quasi totalità dei casi le bambine essendo incompatibile con la vita nei maschi.

Il dottorato resta ad oggi il periodo più formativo della mia vita universitaria, avendomi forgiata sia in ambito professionale che personale. Ho avuto la possibilità di interfacciarmi con realtà professionali che sono state una palestra per i miei neuroni. Non posso non ricordare il mio periodo a Ginevra dopo solo 3 mesi dall’ inizio del mio dottorato, un’esperienza super formativa che mi ha visto per 3 mesi e mezzo catapultata in uno dei posti più vivi in Europa in ambito di ricerca in campo genetico.

Ho avuto la possibilità di interfacciarmi con realtà professionali che sono state una palestra per i miei neuroni.

Ultimo ma non per intensità ed importanza il mio periodo americano di 15 mesi presso il campus di Yale. Ho lavorato nel vivo della ricerca scientifica sul disturbo dello spettro autistico e S. di Rett allo Yale child study center. Il mio progetto prevedeva la messa a punto di un modello cellulare paziente specifico per lo studio dei meccanismi patogenetici della S. di Rett. A partire da cellule del derma i fibroblasti, siamo riusciti ad ottenere neuroni le cellule maggiormente compromesse nelle pazienti affette d Rett. Tutto sfruttando le più innovative tecnologie in campo di riprogrammazione cellulare.

Mi sono avvicinata alla genetica rimanendo affascinata da questa intrigante branca tra il V e VI anno di studi in medicina e ho iniziato a frequentare il reparto diretto dalla prof.ssa Renieri, presso l’ospedale S. Maria alle Scotte di Siena. Mi sono laureata nel 2011 discutendo una tesi sulla S. di Rett.

Ricordo con tanto affetto gli anni universitari a Siena, tante le esperienze rimaste a far parte del mio bagaglio personale. Siena, una città incantata dove ho vissuto gli anni più bella della mia vita. Sono davvero felice di aver scelto questa città quando ancora diciannovenne sono partita da un piccolo paesino della provincia di Salerno per intraprendere il mio percorso universitario. Un’università che funziona, sempre florida di iniziative culturali e che salvaguarda il diritto allo studio universitario.

Mi sono impegnata poi in ambito studentesco facendo rappresentanza prima da studentessa poi da dottoranda, sia in consiglio studentesco che in quello che era consiglio di facoltà, diventato poi consiglio di dipartimento.

Ho una sorella e un fratello minori che forti della mia esperienza positiva in quel di Siena hanno deciso entrambi di conseguire i loro studi nella stessa università.

A Salerno il resto del mio percorso, dove ho frequentato la classe di contrabbasso al conservatorio Martucci durante gli anni del liceo, trascorsi con tanta voglia di cambiare il mondo.

E poi ci sono loro, capisaldi della mia storia, le origini della mia genetica: i miei genitori sempre pronti a sostenere le mie scelte, e a condividere insieme a me sia i momenti di sconfitta che i traguardi che con non pochi sacrifici ho raggiunto.

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