Riccardo / #casa

Di palo in frasca

Scritto dai ragazzi della scuola di scrittura no profit “Porto delle Storie”
Riccardo - Casa

Che umidiccio!
Dopo tutto quello che ho passato mi ritrovo a soffrire il freddo qua…ma almeno il posto è tranquillo! Forse un pò troppo.
Ne ho viste di cotte e di crude, sono stato sbattuto qua e là e adesso tutto questo silenzio mi inquieta.
Ci siamo trasferiti in questa casa da circa 3 mesi e mi pare davvero strano il fatto che ancora non ci siamo mossi.
Mentre ci dirigevamo nella nuova casa, ho notato un cartello con su scritto “COLONNATA”. Ed era proprio lì che si trovava la nostra nuova casa!
Quando sono sceso dalla macchina insieme ai bagagli ho potuto guardarmi intorno.

La casa era bellissima, mi è sembrata subito un castello, una reggia! Anche il giardino intorno non era affatto male.
Forse stavolta resteremo a lungo qua…speriamo, perché io mi sento veramente a casa!

L’euforia dei primi giorni è passata ormai, mi manca un po’ il caos e la confusione a cui ero stato abituato, infatti da quando sto in compagnia di Riccardo ho viaggiato molto.
Io e Riccardo ci siamo incontrati in un negozio di articoli sportivi, precisamente reparto trekking, scaffale 7 nel mezzo alle felpe e ai doposci…occhei, ma questo è superfluo.
Mi prese con sé da quel giorno e l’ho seguito ovunque andasse.

Ci credo, sono il miglior zaino che potesse desiderare!
Assieme abbiamo visitato la Spagna, l’Olanda per gli anni di Erasmus e perfino in Marocco! È stato veramente emozionante. Non solo abbiamo viaggiato fuori Italia, siamo stati anche nei dintorni cambiando casa un paio di volte.
Sentendo i discorsi di Riccardo casa dei suoi genitori non deve essere stata tanto male, solo che si cresce e le cose prima o poi iniziano a stare strette, Siamo stati in tante case ma quella in cui mi sono divertito di più è stata quella di ben 260 metri quadri pieno zeppa di persone.

Che risate mi sono fatto là dentro!
Per raccontarvene una: c’era un professore di italiano che teneva la sveglia altissima che puntualmente suonava a vuoto, dato che non la sentiva, mentre un giorno è andato in bagno e bum! Ha svuotato un beauty-case, appartenente a un inquilino…ah, meno male che io ero ben nascosto sotto il letto, non immagino cosa avrebbe potuto farmi!
Durante i giorni trascorsi in quella casa mi sono accorto che non avevo digerito un foglio, sinceramente pensavo non fosse importante, date le condizioni in cui era ridotto…poi la curiosità mi ha spinto a darci un occhiata.

C’era scritto di un “qualche reddito in cui rientrare” e “di un qualche contributo di cui usufruire”.
A quei tempi non sapevo cosa volesse dire, ma pensavo che potesse essere utile a Riccardo.
Così al ritorno di un’uscita con Riccardo sfruttai il volo che mi fece fare sul letto per lasciar cadere quel foglietto.

Riccardo lo raccolse e dal suo sguardo capii subito che l’aveva già letto. Immaginai che lo volesse accartocciare per buttarlo via, ma non fu così. Forse gli sarebbe stato utile!
E perché no, forse sarebbe stato il motivo di una nostra nuova partenza.

Infatti da lì a poche settimane, dopo varie telefonate e scartoffie, mi ritrovai in fila con gli altri bagagli, tra cui valigia che si lamentava di essere troppo piena anche se dubitava del fatto che Riccardo si fosse ricordato di prendere tutto.

E via verso una nuova avventura, verso la casa che tutt’oggi è nostra grazie a un contributo affitto che ci permette di pagarla!

Ormai sono un vecchio zaino e la voglia di viaggiare mi è passata, lascio volentieri il posto alle nuove generazioni, però ricordandomi sempre le belle esperienze passate.
Adesso spero solo che Riccardo non mi regali a quel famoso professore svuota beauty-case.

* Testo scritto dai ragazzi della scuola di scrittura no profit “Porto delle Storie” per il percorso “Accenti 2014” , realizzato in collaborazione con Giovanisì.

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