Marco / #giovanisi+

Il dado è tratto

Storia scritta da Marco
Marco - Giovanisi+

Storia tratta da ‘Orizzonti. Giovanisì racconta i NEET toscani’, pubblicazione a cura dello staff di Giovanisì.

E ora? Da più di un anno questa domanda mi martella nelle orecchie più della sveglia che mi invitava ad alzarmi per studiare. E ora? Studiare era noioso, a volte, però semplice. Avevi dei libri, un programma, un esame davanti. Nulla da inventare. Sul lavoro futuro potevi fantasticare liberamente. Potevi anche puntare in alto, se volevi, tanto era a costo zero.

Ma ora? Ora non si può più. Da quando mi sono laureato è come se fossi stato proiettato sul nulla. Mi sto muovendo in un territorio immenso senza una cartina geografica, completamente perso. Solo quella domanda, fastidiosa, insistente, mi fa compagnia: e ora?

Eppure non parto da zero. Un diploma di laurea in lingua e letteratura straniera varrà pur qualche cosa. Ma come lo utilizzo? Insegnante? Traduttore? Addetto import-export?”. Tutto bello: ma quale azienda prende in considerazione un laureato senza nessun altra esperienza che quella maturata sui libri?

Ora so dove andare, ora so come muovermi. La mia partita è appena cominciata.

Passo le mie giornate muovendomi negli spazi virtuali, un po’ per spezzare la noia, un po’ perchè forse lì, ben nascosta, c’è la soluzione ai miei dubbi.

E’ così che un giorno sulla pista “lavoro, Firenze giovani” incrocio il sito del Centro per l’Impiego e di Giovanisì su cui trovo questa scritta “NEET-work fa per te”.

Basta un clic e già mi hanno fatto la radiografia: Non sei iscritto a scuola? Non sei iscritto al Centro per l’Impiego? Non lavori? Ma sì, parlano proprio con me.

Chiamo, fisso un appuntamento, e finalmente, in un lungo colloquio, do la risposta a tutti i miei dubbi, a tutte le mie speranze, a questa sensazione inespressa di non sapere cosa fare per mettere in moto la mia vita.

Il dado è tratto. Decido di partecipare ai laboratori di NEET-Work, mi iscrivo a Garanzia Giovani. Presento una domanda per il progetto di Servizio Civile Nazionale per la scuola di italiano per stranieri.

Mi sono finalmente messo in movimento, so dove si può aprire questa nuova partita della mia vita, riscrivo il mio curriculum con più convinzione, comincio a mandarlo in giro.

Quando arriva l’attesa risposta alla domanda sul servizio civile: idoneo… non selezionato, mi dispiace, ma non mi abbatto. Non era importante quel primo sì, importante è essersi finalmente messi in movimento.

Ora so dove andare, ora so come muovermi. Non c’è nulla da aspettare. La mia partita è appena cominciata.

 

Marco è uno dei giovani neet coinvolti da ‘Il Cenacolo’  Società Cooperativa Sociale Onlus in ‘Neet-Work’, tra i progetti vincitori del Bando sperimentale rivolto ai NEET e finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del progetto Giovanisì.

Il bando sui neet si colloca all’interno di Giovanisì+, area del progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani dedicata a temi come partecipazione, cultura, legalità, sociale e sport.

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