Croce sul cuore

Sceneggiatura scritta da Martha Bartalini della Scuola di Cinema ''Anna Magnani' di Prato
Ilaria - Studio e Formazione

[Est. Terminal crociere porto di livorno – giorno]

È una tarda mattinata di fine settembre e una grossa nave da crociera ultima le operazioni di ormeggio in porto.
Numerosi turisti iniziano a scendere alla spicciolata dalle passerelle abbassate.

ILARIA
(27 anni, accuratamente truccata, capelli raccolti in una coda alta, vestita con la divisa estiva da hostess) segue il tutto dalla banchina e, appena i turisti toccano terra, si avvicina loro per fornigli accoglienza e informazioni.

Prima parla con UN SIGNORE DI MEZZ’ETÀ, poi con un GRUPPO DI PERSONE, successivamente con UNA MAMMA ACCOMPAGNATA DA UN BAMBINO (entrambi biondissimi). In ultimo, congeda UNA COPPIA DI TEDESCHI.

ILARIA
(in tedesco sottotitolato)
Arrivederci! E buon soggiorno in Toscana!

La coppia si allontana facendole un cenno di saluto. Ilaria si avvicina a una COLLEGA (35 anni, con la medesima divisa di Ilaria).

ILARIA
Erano gli ultimi. Ci vediamo domani.

Ilaria saluta la collega e si avvia verso gli uffici della stazione marittima.

[int. Uffici stazione marittima porto di livorno – giorno]

Ilaria si siede di fronte a uno dei computer e fissa il monitor. Fa un profondo respiro, impugna il mouse, lo fa scorrere sul tappetino, lo clicca più volte, poi comincia a battere sulle lettere della tastiera.

Sullo schermo compare un modulo che si compila con i dati anagrafici di Ilaria.
Terminata l’operazione, il cursore si sposta su “invia” e lo seleziona.

Ilaria guarda il monitor incrociando le dita.

ILARIA
(guardando in alto)
Speriamo!

[Int. casa genitori di ilaria – giorno.]

Ilaria chiude la porta d’ingresso, appende le sue cose all’attaccapanni e si volta di scatto al suono di PASSI CONCITATI.
alessandro
(entusiasta)
Ce l’ho fatta: ho avuto la parte!

ALESSANDRO (13 anni, capelli corti, in jeans e maglietta sdruciti) sventola in aria i fogli di un copione.

ILARIA
Grande Aleeeee! Vieni qui, batti cinque!

I due fratelli battono il cinque.

MADRE
(con una mano in fianco)
E ora chi lo ferma più questo?

PADRE
(strizzando l’occhio a Ilaria)
C’ha fatto una testa, non parla d’altro!

ALESSANDRO
(sorridente)
Oh, sarò Romeo: è importante! Allo spettacolo d’inaugurazione dell’auditorium: ancora più importante!

ILARIA
E quando sarà questo spettacolo?

ALESSANDRO
Il 21 gennaio.

MADRE
(a Ilaria)
Piuttosto tu, ti sei decisa a inviare il modulo alla Regione Toscana?

PADRE
Guarda che i treni passano una volta sola nella vita e se non li…

ILARIA
Calmi, calmi: ho fatto tutto prima di venire via, ora si tratta solo di…

ALESSANDRO
(tirando la sorella per una manica)
Glielo dici dopo, dai! Andiamo di là che m’aiuti, che fra due giorni ho già le prove.
Ilaria si volta verso i genitori alzando le spalle e si avvia in un’altra stanza col fratello.

[Int. salotto casa genitori di ilaria – giorno]
Alessandro fa sedere la sorella sul divano, poi chiude la porta.

ALESSANDRO
(porgendo il copione alla sorella)
Ecco, te ne ho fatto una copia.

(visibilmente eccitato)
Per giovedì devo già imparare a memoria le prime dieci pagine! Pensa che c’erano anche quei due gonfioni della 3°C a volere la parte, lo Zingaretti e il Biagi, ma io son stato meglio: me l’ha detto la profe!

ILARIA
Non avevo dubbi: con una teacher come me! Ma ora mettiamoci al lavoro che non abbiamo tanto tempo: io faccio Benvoglio:(leggendo il copione)
“Buongiorno, cugino”

ALESSANDRO
Aspetta, aspetta, non sono ancora pronto: devo prepararmi!

Alessandro inizia a fare degli esercizi di rilassamento della mandibola e di riscaldamento della voce: sembra che stia per entrare in scena da un momento all’altro.

ILARIA
(sbigottita e divertita)
Stai entrando nella parte… In tutti i sensi! Però ti faccio notare che da qui al 21 gennaio mancano uno, due…

(contando con le dita)
Quattro mesi! E nel frattempo c’è da imparare tutta la parte a memoria, che è lunghina assai: sù, via Ale, cominciamo! “Buongiorno, cugino”

Alessandro si schiarisce la voce un’ultima volta e inizia a leggere.

ALESSANDRO
“Il giorno è ancora così giovane?”

ILARIA
“Sono appena suonate le nove”

ALESSANDRO
“Ahimé, le ore tristi sembran tanto lunghe! Quegli che s’è allontanato con tanta fretta non era forse…”

Le voci dei due fratelli sfumano e subentra un sottofondo musicale vivace. Ilaria e Alessandro continuano il lavoro di lettura e ripetizione delle parte: Ilaria interrompe il fratello, lo incita, lo loda a più riprese fino a che Alessandro non si ferma di colpo, abbassa il copione e dà le spalle alla sorella.

ALESSANDRO
Devi promettermi una cosa.

ILARIA
Cosa?

ALESSANDRO
(tornando a guardare la sorella)
Che la sera della prima ci sarai cascasse il mondo: io ho bisogno… Ho bisogno di vederti lì per sentirmi sicuro. Sennò… Non so se ce la faccio.

ILARIA
(alzandosi dal divano)
Ma certo che ce la fai stupidino! E io non mancherò di certo: prometto, croce sul cuore!
Ilaria traccia una croce immaginaria sul suo cuore, poi abbraccia il fratello.

[Int. ufficio stazione marittima del porto di Livorno – Giorno]

In un giorno di novembre, Ilaria (con la divisa invernale da hostess) è seduta di fronte a uno dei computer dell’ufficio. La collega (anch’essa in divisa invernale) sta lavorando alla scrivania accanto. La stanza è addobbata per le imminenti festività natalizie.

ILARIA
E vai! Si parteee!

COLLEGA
Cos’è questa storia della partenza: dove vai?

ILARIA
A Malta! La regione Toscana ha approvato la mia richiesta: mi finanzia un mese di formazione al porto della Valletta!

COLLEGA
Ma dai? Complimenti!

La collega raccoglie le sue cose e si alza dalla sedia.

COLLEGA (cont.)
Un giorno me la spieghi anche a me questa cosa?

Ilaria annuisce mentre la collega indossa il cappotto ed esce dall’ufficio.

Ilaria torna a fissare il monitor. I suoi occhi scorrono le parole della mail di risposta della regione Toscana. Il suo sguardo si rabbuia all’improvviso.

ILARIA
Nooo, questa non ci voleva!

[Int. cucina casa genitori di ilaria – Notte]

In cucina (addobbata in stile natalizio) fervono i preparativi per la cena: la MADRE DI ILARIA sta scolando la pasta mentre Ilaria apparecchia la tavola.

ILARIA
L’hai detto a papà?

MADRE
Sì.

ILARIA
E lui?

MADRE
Ha detto che sei matta se rinunci per una recita di ragazzini! Te che fai poi: hai intenzione di dirglielo subito ad Ale?

ILARIA
Ora o dopo, che cambia? So già quel che dirà.

MADRE
Se ne farà una ragione.

Entra il PADRE DI ILARIA seguito da Alessandro.

ILARIA
(al fratello)
Allora, come sono andate le prove?

ALESSANDRO
(in difficoltà)

Insomma, oggi ho fatto un casino… Sai quando parlo con Mercuzio e lui mi dice che sono innamorato? Lì. Mi sono bloccato. Dopo “son trafitto dal suo dardo”, il vuoto, non c’era verso! Che palle!

PADRE
Alessandro!

ALESSANDRO
(alla sorella)
Scommetto che se c’eri te non succedeva!

Ilaria e i suoi genitori si scambiano un’occhiata. Alessandro se ne accorge.

ALESSANDRO
Beh, che c’è?

ILARIA
Che c’è cosa?

ALESSANDRO
Vi guardate, state zitti come topi: mi nascondete qualcosa?
Ilaria e i suoi genitori tornano a guardarsi per poi abbassare subito gli occhi.

MADRE
Tua sorella parte. Va a Malta col progetto della regione Toscana.

ALESSANDRO
E allora che sono ‘sti musi lunghi, non siete contenti? Ila, che aspettavi a dirmelo?

ILARIA
Perché dovrei partire a gennaio, l’otto.

ALESSANDRO
Prima dello spettacolo? Non puoi andare, hai promesso d’aiutarmi! Cambia data!

ILARIA
(in difficoltà)
L’alternativa è partire a maggio, ma non posso con l’inizio della stagione.

ALESSANDRO
Come non puoi, sì che puoi! Sennò non ci vai!

PADRE
Ma non dire scemenze Ale!

ILARIA
Papà, per favore… Ale, è un’occasione un’unica per me, per il lavoro, per migliorare l’inglese, il tedesco e…

ALESSANDRO
E chi se ne frega del tedesco! Me l’avevi promesso: punto!

PADRE
Alessandro!

Alessandro esce dalla cucina SBATTENDO LA PORTA.

MADRE
Aleeee, la pasta! Almeno mangia qualcosa!

ALESSANDRO (voce off)
Sai che me ne frega della pasta?

[Int. aeroporto internazionale di pisa – Giorno]
Ilaria si appresta a partire per Malta. Ad accompagnarla ci sono solo i genitori.
Prima di oltrepassare il gate d’imbarco, Ilaria saluta i genitori e fa loro una raccomandazione.

ILARIA
Salutatemi Ale e stategli dietro con la parte, mi raccomando!

PADRE
Tu pensa a goderti quest’occasione, a tuo fratello ci pensiamo noi.

MADRE
Mette il muso ma poi gli passa, lo sai com’è fatto.
Ilaria oltrepassa il gate e si volta verso i genitori agitando una mano.

[Int. camera Alloggio ilaria (valletta, malta) – Notte]

Ilaria si siede sul letto e apre il computer portatile.
Sul monitor si apre l’applicazione di Skype: POCHI SQUILLI e compare il volto della madre.

MADRE
Eccola la mia viaggiatrice! Come stai?

ILARIA
Bene bene, qui è bellissimo, vedessi mamma: gli uffici dell’azienda sono in edifici storici, barocchi per l’esattezza, ma dotati di tutti i confort! E poi, con me sembrano tutti molto disponibili e gentili. Il porto è più piccolo di quello di Livorno ma è molto ben attrezzato e organizzato. Sono curiosa di capire se qui lavorano come da noi o meno: ho un sacco di cose da imparare! Ma dimmi di voi: tutto bene? Ale?

MADRE
Noi tutto a posto. Ale è il solito: non si riesce a staccarlo dal copione!

ILARIA
Me lo chiami?

Mentre Ilaria aspetta, sente la VOCE DELLA MADRE che chiama Alessandro, poi il RUMORE DI UNA PORTA CHE SI CHIUDE.

ILARIA
Non vuol venire a salutarmi…

MADRE
Mi dispiace.

ILARIA
Non ha nemmeno risposto a un mio messaggio.

Tutto lo slancio che aveva animato la ragazza, si smorza e sul suo volto compare un’ombra di tristezza.

[Int. camera Alloggio ilaria (valetta, malta) – Notte]

Al suono di una musica strumentale, si ripete più volte una scena simile alla precedente: si vede Ilaria al pc, i volti della madre e del padre appaiono sorridenti su Skype, si intuisce che Ilaria racconta qualcosa della sua esperienza con visibile entusiasmo, e quello stesso entusiasmo si smorza di fronte all’assenza di contatti da parte del fratello.

Passano i giorni.

[Int. camera Alloggio ilaria (valletta, malta) – Notte]

È tarda sera, attraverso la finestra affacciata sul porto s’intravedono le luci dei lampioni e quelle di una grossa nave da crociera riflettersi sulla superficie del mare.

Ilaria è in pigiama e sta leggendo un libro, il computer è aperto sopra una piccola scrivania vicino al letto.

Ilaria viene scossa dallo SQUILLO DI UNA CHIAMATA SU SKYPE, dà un rapido sguardo all’orologio, poi si alza e va a rispondere.

ILARIA
Ale! Che sorpresa, non ci credo! Come stai? Sei pronto per domani?
Alessandro (sullo schermo) non risponde.

ILARIA (cont.)
Oh, Ale: che c’è?

ALESSANDRO
(dopo una breve incertezza)
Sono in paranoia Ila. Ho ripetuto, ripetuto, ripetuto e ora mi sembra di non sapere nulla. Nulla.

ILARIA
Ti sembra, invece sai tutto per filo e per segno.

ALESSANDRO
Come fai a dirlo?

ILARIA
Perché lo so, scommetti?

ALESSANDRO
(scocciato)
Ma che vuoi scommettere: che farò schifo?

ILARIA
Scommetti che se ti dò l’attacco di una battuta, una qualsiasi, la finisci?

ALESSANDRO
(con scherno)
Seee… Ma se non hai neanche il copione!
Ilaria si alza dalla sedia, apre un cassetto del comodino e ne estrae il copione dello spettacolo.

Lo mostra al fratello via webcam, poi inizia a scorrerlo.

ILARIA
Ecco. Terzo atto. “È tortura, e non clemenza. Qui, dove vive Giulietta, è il paradiso e…”

Alessandro non collabora, si limita a guardarla.

ILARIA
Forza Ale, dai che la sai! “dove vive Giulietta, è il paradiso e..”

ALESSANDRO
(iniziando sottovoce)
“… è il paradiso e ogni gatto, ogni cane, e il più piccolo dei sorci, e fin la cosa di minor conto, tutto qui vive in paradiso e può levar gli occhi su lei”.

Alessandro è sorpreso e mostra un timido sorriso.

ILARIA
Hai visto? Proviamo con un’altra.
(sfogliando le pagine del copione a ritroso)
Primo atto. “Temo che sia troppo presto: l’animo mio presagisce…”

ALESSANDRO
(sovrapponendosi alla voce della sorella)
“… presagisce una qualche terribile conseguenza che tuttora si tien sospesa in alto alle mie stelle, e che avrà un doloroso inizio”…

La voce di Alessandro sfuma mentre lo si continua a vedere alle prese con il ripasso della parte via skype in compagnia della sorella.

Passano le ore, è notte fonda.

ILARIA
Ora fatti una bella camomilla poi vai letto, che è l’una!
(dolcemente)
Sarai bravissimo Ale, in bocca al lupo!

ALESSANDRO
Ma non si dice “in bocca al lupo”! A teatro si dice “merda, merda merda”!
I due fratelli scoppiano in una risata.

ILARIA
Allora “merda merda merda”! Buonanotte Ale.

ALESSANDRO
Notte. Ila? Grazie…

ILARIA
(sorridendo)
Ci sentiamo domani.

Ilaria spegne il computer e va a letto felice.

[Int. Uffici della Valletta cruise port plc (valletta, malta) – Giorno]

Ilaria sta lavorando al computer quando viene raggiunta dal TUTOR DELL’AZIENDA (50 anni, sbrizzolato, distinto).

TUTOR AZIENDA
(in inglese sottotitolato)
Hai fatto un ottimo lavoro per il Sea Trade di Miami: il tuo apporto per l’organizzazione dell’evento è stato decisivo! Quindi, per oggi basta mansioni d’ufficio e slides in powerpoit, riprenderai domani. Stasera arriva la Costa Magica: vai a vederla. Tieni.

Il tutor fornisce a Ilaria un pass personalizzato per l’accesso alla banchine d’arrivo delle navi da crociera.

ILARIA
(raggiante)
Thank you Mr Jones!

Ilaria sorride, raccoglie le sue cose ed esce dall’uffico.

[Est. Banchina porto della Valletta (Malta) – Notte]
La Costa Magica è attraccata in banchina.

Ilaria affianca le hostess del posto per aiutarle a fornire un’adeguata assistenza ai turisti scesi dalla nave: distribuisce mappe della città, dà informazioni sull’isola e sugli eventi che animano il lungomare della Valletta.

Terminata l’accoglienza, Ilaria controlla il cellulare e trova diversi messaggi del fratello. Ilaria seleziona la voce “Ale” della rubrica e chiama il fratello.

ALESSANDRO
(in tono concitato)
Avevi ragione! È andata bene Ila, è andata bene! Mi sono ricordato tutto, tutto. Vabbè, a parte una frase con Mercuzio… Ma chi se ne frega! Dovevi vedermi con Giulietta! E poi gli applausi! E la profe! E…

Ilaria prova a complimentarsi col fratello ma lui non le lascia spazio per parlare. La ragazza si limita ad ascoltare Alessandro sorridendo.

ALESSANDRO (cont.)
Babbo m’ha fatto anche un video. Dopo lo pubblico su facebook così mi vedi! Oh, e guarda di mettere “mi piace”!
L’una a un capo, l’altro all’altro del telefono, continuano a parlare e a sorridere.

[int. aeroporto internazionale di pisa – Giorno]
Il padre e la madre di Ilaria stanno controllano gli arrivi su un monitor e aspettando.
Ilaria compare dal un gate con un’espressione raggiante.
Ilaria corre verso i genitori, li saluta in fretta e furia, si guarda attorno.

ILARIA
(con una certa apprensione)
Ma non c’è Ale?

MADRE
Aveva fame: è andato a al bar. Dai, racconta racconta!

Ilaria non risponde. Scorge Alessandro in lontananza, si affretta ad aprire il bagaglio a mano e a prendere una piccola scatola blu infiocchettata.

Ilaria si allontana dai genitori in direzione del fratello.

Quando lo raggiunge, gli porge la scatola a braccio teso.

Alessandro disfa il fiocco, apre la scatola e ne estrae una vera e propria croce di Malta.

ALESSANDRO
(sorpreso)
E questa?

ILARIA
È il regalo di saluto dei colleghi di Malta: ho pensato di darla a te.
Ilaria appunta la croce di Malta sul petto del fratello.

ILARIA (cont.)
Te l’avevo detto, no? Croce sul cuore!
Ilaria allarga le braccia e i due si abbracciano forte.

Sceneggiatura scritta da Martha Bartalini della Scuola di Cinema ”Anna Magnani’ di Prato per il percorso “Accenti 2014”  e liberamente ispirata al racconto sull’esperienza di Ilaria Vladislovic’ (Studio e Formazione)

 

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