Giulia e Lorenzo / #casa

Questi siamo noi

Scritto e pubblicato da Giulia e Lorenzo
Giulia e Lorenzo - Casa

Un anno fa ero ancora senza lavoro perché l’ufficio dove lavoravo aveva chiuso. Io e il mio fidanzate decidiamo di guardare comunque avanti e la voglia di andare a vivere insieme era veramente tanta. Esattamente un anno fa, giorno più giorno meno, per caso entro nel sito di Giovanisì della Regione Toscana: c’è un bando aperto da pochissimi giorni, decidiamo, agiamo, ci emozioniamo. Facciamo tutto quello che c’è da fare, fogli, carte, documenti, firme; sperando che ci accettino la domanda e che nel frattempo possa trovare un lavoro in modo da poter iniziare la nostra avventura.

Giorno 10 Febbraio 2014: è la nostra svolta è iniziato tutto in questa data, invio la raccomandata alla Regione, esco dalla posta e arriva la telefonata che tanto attendevo: due giorno dopo avrei iniziato la prova dove tuttora lavoro. Giovanisì ha dato una svolta alla mia vita già dall’invio di una semplice raccomandata.

Da lì in poi l’attesa di una risposta che tarda ad arrivare perché slittata di un mese, le paure di non farcela, la voglia di cominciare ad acquistare tutto per il nostro nido. Iniziammo a cercare la casa già da metà Aprile, troviamo proprio quello che cercavamo. Però dobbiamo aspettare, senza quel contributo abbiamo paura di non farcela. Per un mese e mezzo prego, spero che quella casa non venga affittata da altri.

Giorno 28 Maggio 2014: erano giorni e giorni che entravo sul sito per vedere la graduatoria ma i risultati non uscivano mai. Quel giorno il sito era impallato, forse per i troppi accessi. I risultati erano lì davanti ai miei occhi, scorro con il dito nomi e nomi, una lista interminabile e poi li vedo: Lorenzo e Giulia ce l’hanno fatta……

La nostra nuova vita inizia quel giorno, ci attendono viaggi interminabili tra Ikea, Maison du Monde, Mercatone Uno, Mondo Convenienza e magazzini vari. Lo dico così ma in fondo ci siamo divertiti tantissimo a scegliere tutto, forse un po’ meno per la scelta dei lampadari che è stata una mezza tragedia. Ma tra mobili da montare, muri da imbiancare e tende da appendere la nostra vita insieme è iniziata. Si stira, si lava, si pulisce ma si sta tanto bene, anche se la sera siamo un po’ più stanchi.

I sabato sera a cena fuori e bevuta a seguito sono diventati bellissime cene con amici e quattro chiacchiere in compagnia a casa nostra, c’è sempre qualcuno in giro.

Adesso dopo 6 mesi di convivenza si guarda ancora avanti, si parla di matrimonio, di famiglia, di bambini; questa apportunità che abbiamo avuto ci sta aiutando tantissimo a creare la NOSTRA famiglia perché bisogna guardare avanti anche nei momenti meno belli. Perché prima o poi la ruota deve girare.

Non possiamo altro che dire che siamo felici e che Giovanisì è stato il nostro trampolino e ne parliamo con tutti quelli che hanno idea di lasciare babbo e mamma che forse come i nostri genitori vedrete un po’ tristi nel vedervi svuotare l’armadio in camerina ma orgogliosi di vedervi crescere, perché comunque noi siamo lì a un chilometro da casa, ma siamo NOI, che ogni giorno facciamo spesa, cuciniamo e puliamo, con le nostre forze e il nostro amore.

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