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Una vittoria di gruppo, sognando Sanremo

Frigo - Giovanisi+

I Frigo nascono a Firenze nell’aprile del 2011, composti da Tony Frigo (voce), Paolo Frigo (chitarra e synth), Elia Frigo (basso) ed Enzo Frigo (batteria), poco più che trentenni. Nel 2015 esce Donsusai, primo LP che pone le basi del loro sound electro-pop, registrato e mixato da Francesco Felcini (Le Luci della Centrale Elettrica, Giorgio Canali, Motta), e distribuito da Audioglobe.
Nel 2016 registrano il loro secondo EP, prodotto e mixato da Pietro Paletti (Foolica, Sugar Music). Impegnati in un’intensa attività live, hanno diviso il palco con Elio e le Storie Tese, Meg, Aucan, Marta Sui Tubi, Piotta, NoBraino, Lo Stato Sociale.

Con il brano ‘Leoni da cortile’, i Frigo hanno vinto Mai in silenzio, concorso nato per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza sulle donne e per un corretto rapporto tra i generi. A decretare i vincitori, una giuria d’eccezione composta da nomi eccellenti come Dario Brunori, Irene Grandi, Francesco Guasti, Tommaso Novi.  Primi classificati, i Frigo avranno la possibilità di realizzare le proprie produzioni musicali (dalla registrazione di un album alla produzione di un videoclip, al servizio di promozione e ufficio stampa), con budget di 3000 euro, e potranno suonare il loro brano nei concerti, per sensibilizzare le platee di giovani sul tema della violenza di genere.

I Frigo nel 2016 sono risultati inoltre tra i vincitori di ‘Toscana 100 band’, bando che sosteneva la crescita artistica dei musicisti valorizzando le esperienze creative giovanili toscane. Grazie a ‘Toscana 100 band’, hanno potuto sostenere il loro progetto di produzione discografica. Noi di Accènti, il progetto di storytelling di Giovanisì, abbiamo intervistato il cantante, Toni, per conoscere la loro storia.

Come siete venuti a conoscenza del concorso ‘Mai in silenzio’?
L’abbiamo scoperto grazie a Controradio, con cui eravamo rimasti in rapporti, dopo aver partecipato in passato a Toscana 100 band.

Come vi siete avvicinati a un tema complesso come quello della violenza di genere?
I nostri testi solitamente non hanno tematiche leggere, o che parlano di sole, cuore, amore. Affrontano  gli aspetti psicologici, dell’essere umano e della coppia. Non è stato semplice scrivere questo testo,  ma alla fine è venuto di getto. Di solito ci basiamo sulle nostre esperienze personali, ma in questo caso c’era una tematica precisa, che non conosciamo direttamente. Abbiamo perciò seguito un iter diverso.

Come è iniziato il vostro percorso musicale?
Siamo nati nel 2011, un progetto che inizialmente coinvolgeva me, Toni (voce), la chitarra (Paolo) e la batteria (Enzo). Io e il chitarrista abbiamo una storia musicale piuttosto lunga, suoniamo insieme dal liceo, poi ci eravamo separati e ci siamo ritrovati con questo progetto, che era tra lo scherzoso, l’ironico e l’elettronica. Il tutto era in mano a questo personaggio che ci siamo inventati, detto Fabrizio Frigo. Ci siamo chiamati ‘Fabrizio Frigo e the freezers’ fino a un anno fa, quando poi abbiamo chiamato nome in ‘Frigo’. Nel frattempo ci sono stati altri cambiamenti. Si è aggiunto il bassista (da 6 anni, Elia Frigo) e abbiamo abbassato i toni, sull’elettronica più leggera, vicina al pop, ma cantautoriale.  Portiamo avanti questo progetto con grandissimo entusiasmo. A ottobre uscirà il nostro secondo disco, con l’etichetta ‘La clinica dischi’.

ci ha permesso di confrontarci con tanti altri autori e interpreti della musica toscana, che prima non conoscevamo (…) Autori e musicisti che inseguono un sogno comune e hanno il bisogno di portare avanti i loro progetti

Ci descrivi la vostra canzone?
Il brano è nato come lavoro di gruppo, poi chiaramente ogni tanto c’è la penna di uno o di un altro, ma è stato un lavoro collettivo. Da subito abbiamo deciso di affrontare questa tematica da un punto di vista diverso, quello maschile, con l’uomo che racconta una pseudo situazione di coppia, in cui la donna è privata di piccole cose, quotidiane, che poi la fanno sentire incatenata e vincolata. Non violenza intesa come fisica, ma come psicologica.  Da qui i leoni da cortile del titolo, una sorta di cani da guardia che impediscono alla persona di potersi esprimere come meglio crede, portando a una privazione di libertà. Nella canzone ripetiamo più volte ‘perdonami’: dal nostro punto di vista è l’uomo che prima cerca di ingabbiare la libertà dell’altra, però poi ha bisogno di ammettere ed espiare le proprie colpe.

Cosa ne pensi dell’opportunità che vi hanno dato ‘Mai in silenzio’ e ‘Toscana 100 band’?
Per noi sono state due ottime opportunità. Non solo ci hanno permesso di finanziare il nostro progetto ma, soprattutto nel caso di Toscana 100 band, che ha coinvolto tanti artisti, ci ha permesso di confrontarci con tanti altri autori e interpreti della musica toscana, che prima non conoscevamo. Toscana 100 band è stato il primo step da parte delle istituzioni e della Regione per dare una mano ai musicisti, non solo economicamente, ma anche facendo incontrare diverse tipologie di autori e musicisti che inseguono un sogno comune e hanno il bisogno di portare avanti i loro progetti. Ha dato il la alla creazione di una piccola scena fiorentina, ‘Fiori sul vulcano’, che sta man mano crescendo. Tornando a ‘Mai in silenzio’, si tratta di un bando importante, per la tematica che affronta e per l’importanza che dà alla scrittura. Non ci aspettavamo di vincere, è stato molto bello.

Prospettive future?
Abbiamo finito ora di incidere il nostro secondo disco, poi ci sarà il live, l’attività dell’ufficio stampa, la pubblicazione del disco, e il videoclip.
Questo concorso è stato importante perché è arrivato nel momento in cui abbiamo un prodotto che ci piace moltissimo e in cui crediamo molto. E poi è una vittoria di gruppo, aver scritto questo pezzo ad hoc ed esser riusciti a vincere è una grande soddisfazione. Il nostro sogno è andare a Sanremo e arrivare a suonare sul palco dell’Ariston.

 

Per conoscere le storie di tutti i vincitori del contest, clicca qui

Mai in silenzio è il progetto musicale realizzato dall’emittente Controradio con il sostegno di Regione Toscana nell’ambito del progetto Giovanisì, e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, con la sponsorizzazione di Unipol.

Toscana 100 band’ è il bando promosso da Regione Toscana, nell’ambito di Giovanisì, e realizzato dall’emittente Controradio, per sostenere la crescita artistica di giovani musicisti. I 108 artisti che sono stati premiati  hanno ricevuto un contributo massimo di 5.000 euro per la realizzazione del loro progetto artistico.

I bandi si inseriscono in Giovanisì+, area del progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani dedicata a temi come partecipazione, cultura, legalità, sociale e sport.

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