Alessia / #tirocini

Competenza

Alessia - Tirocini

L’autonomia per me vuol dire essere più indipendente, essere capaci di gestire la propria vita. Ci sono molte persone che dicono «la situazione è questa, non si può cambiare», ma quando sei autonomo, pensi «la situazione era questa, adesso posso cambiarla».

Il messaggio di Alessia dice: «Bene, incontriamoci sotto i Portici. Sai dove si trovano?».

«Ottimo a presto!», ho risposto. Non avevo idea di dove fossero i Portici, ma grazie al cielo è stato inventato Google. Non mi piace mettere spesso la mia vita nelle mani del piccolo punto blu di Google Maps, ma qualche volta è una necessità a cui non si sfugge. Non appena trovati i Portici, Alessia è arrivata e siamo andate a Panino & Co. per fare quattro chiacchiere durante la pausa pranzo. Devo dire che il panino che ho mangiato in quell’occasione entrava a far parte della lista dei “migliori panini” mai mangiati nella mia vita intera.

Non c’era neanche un posticino libero quando siamo entrate da Panino & Co. Era brulicante di studenti della scuola secondaria, fermatisi lì per pranzo prima di tornare a casa. Capannelli di ragazze si affollavano intorno ai tavoli, intente a rifarsi il trucco, a mettersi di nuovo l’eyeliner e a fumare, faint_ cendo anelli di fumo da labbra talvolta imbronciate talvolta solamente increspate. Le folle di ragazzi si assiepavano intorno ai tavoli. Seduti tre per sedia, sorseggiavano la Coca-Cola, controllavano Facebook e raccontavano gli orrori della lezione di matematica. Non c’era una sedia libera in tutto il ristorante, ma poi la sorte ci ha aiutato, e un tavolo d’angolo si è liberato proprio quando stavamo per andarcene. È come se il destino avesse voluto farmi mangiare quel panino.

Alessia non si è iscritta all’università subito dopo aver terminato le superiori. È sempre stata affascinata dal viaggio, e dal mistero e la bellezza delle altre culture. Nei primi anni dopo il diploma di liceo turistico, ha viaggiato per immergersi nella cultura britannica e irlandese ed anche per perfezionare l’inglese. Ha vissuto e lavorato a Londra per nove mesi come cameriera in un ristorante.

«È stato un ottimo modo per mettere in pratica le mie competenze linguistiche. Amo Londra, ma Londra è un posto dispendioso da amare», ha detto Alessia mentre dava un morso al suo panino. Dopo aver lavorato in un ristorante, si è trasferita in Irlanda per fare la baby sitter in una famiglia con due bambini piccoli. Le piacevano molto sia i bambini che la famiglia, mentre il lavoro non le ha dato molta soddisfazione. Non le sembrava di fare un percorso di carriera coerente e per questo motivo è tornata in Italia ed ha iniziato a studiare Lingue ad Arezzo presso un dipartimento dell’Università di Siena.

I corsi erano frequentati da un massimo di 10-15 persone, e il corpo docenti era impegnato e sensibile: Alessia amava i suoi studi. Da un punto di vista economico è stata una buona scelta. Studiando ad Arezzo, Alessia ha potuto continuare a vivere a casa con i suoi e risparmiare dei soldi. Aveva sempre avuto passione per lo studio delle lingue, e con un interesse rinnovato – dopo le esperienze all’estero – aveva potuto iniziare le lezioni universitarie con nuova energia.

Dopo la laurea, si è trovata di fronte lo stesso compito temuto da ognuno di noi: la ricerca del lavoro. Non ha avuto fortuna. Ha deciso così di partecipare al bando per il servizio civile con Oxfam ad Arezzo. È stata selezionata, ma purtroppo ci sono stati problemi di finanziamento e la data d’inizio è stata posticipata di tre mesi. E nel frattempo, Alessia ha ricevuto un’offerta. L’offerta proveniva dalla sua Università. Le hanno proposto un tirocinio. Retribuito. Per sei mesi. Tutto finanziato della Regione Toscana. Le hanno fatto visionare una lista di aziende che erano intenzionate ad accogliere tirocinanti, e l’Alpha British Centre, una scuola di lingua, è risultata la scelta perfetta per Alessia. E poi, indovina? Quel tirocinio si è trasformato in una vera e propria offerta di lavoro full-time.

L’Alpha British Centre offre corsi di lingua in inglese, tedesco, francese, spagnolo, arabo, russo, e portoghese oltre a qualche corso d’informatica, amministrazione e finanza, marketing e sviluppo personale. Offrono anche servizi di traduzione e interpretariato, e sostegno per studenti e docenti delle scuole elementari, medie e secondarie. Alessia è stata assunta come receptionist. L’azienda ha una vasta gamma di servizi e le responsabilità di Alessia sono ampie. Organizza il calendario delle attività e tiene i contatti con la Provincia di Arezzo, per facilitare l’accesso ai voucher provinciali a coloro che vogliono partecipare ai corsi previsti.

Oltre al suo lavoro da receptionist, Alessia ha anche l’opportunità di mettere in pratica le sue abilità linguistiche il venerdì sera. Le lezioni di recupero, per gli studenti che sono assenti alle lezioni durante la settimana, si tengono ogni venerdì: Alessia insegna in alcuni di questi corsi. Le piace tantissimo ed è molto grata per avere avuto l’opportunità di mettere in pratica le sue competenze, di parlare le lingue che ama con le persone che hanno voglia di impararle.

Se fosse possibile, ad Alessia piacerebbe lavorare in una città più grande con più opportunità nel settore turistico, ma per ora, si accontenta del suo lavoro e della sua vita ad Arezzo. Il suo sogno? Aprire un bar o un locale alla stregua di un centro per scambi culturali. Potrebbe essere un posto per stranieri, per espatriati, per turisti e per italiani per incontrarsi, parlare, imparare l’uno dall’altro godendosi cibi e bevande prelibate. Si potrebbero organizzare eventi culturali e sociali, e l’obbiettivo del centro non sarebbe solo quello di dare la possibilità di ampliare i propri orizzonti culturali, ma anche quello di essere un centro di apprendimento e scambio, di sintesi e collaborazione, un luogo per proseguire e dare forma alle proprie aspirazioni.

«Pensavo che potremmo avere anche un gruppo di lettura», ha detto Alessia con un sorriso. «Amo parlare con la gente di diverse provenienze e mentalità. Ho sempre sperato che esistesse un posto dove poter andare per fare questo tipo di esperienze. Ma poiché non esiste niente di simile nelle vicinanze, forse devo crearlo proprio io».

Ho pensato che Alessia dovrebbe creare un partenariato con Panino & Co. Entrambe abbiamo compreso che sarei stata la partecipante più assidua a quel gruppo di lettura se solo avessi potuto mangiare quei panini paradisiaci. È un business di buon senso. Solo un suggerimento, Alessia…

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