Agricoltura sociale: percorsi di accoglienza e solidarietà

 

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La Regione Toscana, nell’ambito di Giovanisì, promuove la realizzazione di progetti di agricoltura sociale finalizzati a sostenere forme di cooperazione tra aziende agricole e soggetti a finalità sociale, in cui l’attività agricola è funzionale alla realizzazione di servizi sociali volti all’inclusione lavorativa, sociale, terapeutica o riabilitativa di soggetti svantaggiati, con particolare attenzione ai giovani.

Il bando per l’agricoltura sociale rappresenta un’occasione importante per lo sviluppo dell’agricoltura. Inoltre, l’ambiente agricolo si presta particolarmente a progetti di inserimento e re-inserimento lavorativo, recupero socio-educativo e più in generale di assistenza a soggetti svantaggiati e può servire a migliorare la qualità della vita di alcune fasce marginali della popolazione.
Il coinvolgimento di giovani under 40 nella proposta progettuale è un elemento di premialità nella valutazione delle domande.

Dal 2013 a oggi sono più di 130 le cooperative sociali, gli enti e associazioni che hanno portato avanti progetti di accoglienza di persone con disabilità e/o svantaggio, per il miglioramento della loro autonomia e capacità tramite lo svolgimento di esperienze in attività rurali.

Per saperne di più, conosci le storie di chi ha partecipato ai bandi precedenti:

– leggi la storia di Federico

– leggi la storia di Gabriele

– guarda il video del laboratorio ‘La Conserveria

– visita  il blog dedicato al tema dell’agricoltura sociale, che la Regione Toscana, attraverso l’Assessorato all’Agricoltura, ha aperto nel 2014. Il blog racconta esperienze, progetti e le forme di solidarietà e di accoglienza nelle campagne toscane.